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F.I.R.P. è un'associazione apolitica e non confessionale, fondata nel 1987 da Elipio Zamboni che si propone di promuovere lo studio, la diffusione, lo sviluppo, la ricerca della reflessologia con mente aperta alle discipline complementari, tramite corsi, conferenze, pubblicazioni, partecipazioni a fiere ed eventi, forum e ricerche scientifiche e con la sua scuola triennale.
Perché essere socio FIRP?
La professione del Reflessologo ancora non è ben delineata dalla nostra legislatura, e proprio per questo motivo è molto importante che tutti i Reflessologi siano riuniti in un’Associazione come la nostra, che tiene costanti contatti con le Istituzioni Regionali ed i Parlamentari nazionali ed Europei, nonché con tutte le altre Associazioni del settore delle Discipline Bio Naturali (DBN), al fine di ottenere il riconoscimento che ci spetta.
Come sai, la F.I.R.P. è impegnata da anni per sensibilizzare le Istituzioni sul tema del riconoscimento.
La FIRP opera sul territorio nazionale ed è attivamente impegnata per il riconoscimento della reflessologia a livello professionale. Tavole rotonde, congressi, ricerca scientifica, dibattiti, seminari, rivista trimestrale e varie pubblicazioni, la FIRP si è mossa in ogni direzione e con ogni mezzo per promuovere e diffondere questa tecnica benefica. Tutti i Soci hanno diritto di voto e non esistono differenze tra i Soci ai fini dell'elezione degli organi interni di controllo dell'associazione. Le attività della FIRP e dei suoi Soci sono regolate da uno Statuto e dal Codice Deontologico. A livello europeo la FIRP aderisce all'associazione RiEN (Reflexology in Europe Network).
La sede legale dell'associazione è a Brignano Gera d'Adda (Bg) via Manzoni 29. Segreteria Generale: tel 334.3112856 Segreteria Amministrativa
Che cos’è la Reflessologia Plantare
La Reflessologia Plantare è una tecnica antica che ha origine dalla stimolazione di punti individuati sulla pianta del piede, a cui corrispondono organi e apparati del corpo umano. La reflessologia può essere definita una tecnica, un metodo, un’arte.
È una “tecnica” naturale, non invasiva, basata sulla digitopressione,attraverso il tipico movimento a “bruco” del pollice, di specifici punti, detti reflessogeni, situati sul piede; si fonda sul presupposto che questi punti, accomunati in zone, abbiano dirette correlazioni in tutte le parti del corpo; lo stimolo è finalizzato al recupero e al mantenimento dell’equilibrio energetico all’interno dell’organismo.
Il “metodo” viene appreso nel percorso formativo triennale, sostenuto e supportato da una didattica validata nel corso degli anni, nonché dal continuo confronto con la realtà quotidiana; consente e rafforza la naturale e visibile differenza con la medicina e con l’estetica, avendo ambiti diversi di studio e di applicazione.
E’ “un’arte” che porta la persona a conoscere approfonditamente il proprio corpo, il proprio potenziale energetico, le proprie capacità di autogestione nelle situazioni in cui si presenta squilibrio delle energie intrinseche e connaturate di cui ogni organismo è dotato.
La reflessologia si configura come disciplina bionaturale e rientra, a buon diritto, nelle discipline complementari e integrative per il raggiungimento e il mantenimento dell’equilibrio organico. La reflessologia, non dannosa e priva di controindicazioni, aiuta la persona sia preventivamente che durante altri trattamenti e, pur avendo anch’essa dei limiti come tutte le altre discipline, può dare ottimi risultati se applicata correttamente da professionisti qualificati.
Il fine primario della Reflessologia è quello di far scattare i meccanismi che portano all’omeostasi, cioè a uno stato di equilibrio e di armonia all’interno dell’organismo. Il reflessologo è colui che insegna al nostro corpo a mettere in atto questi meccanismi attraverso la stimolazione dei punti riflessi situati sul piede, cui corrispondono i vari organi ed apparati del corpo umano.
La reflessologia considera quindi la persona nella sua completezza di mente, corpo, emozioni e spirito, e quindi mira ad agire sulla causa della disfunzione e del disequilibrio, piuttosto che limitarsi a sopprimerne i segni e i segnali corporei e mentali. All’interno di questo percorso diventa altresì importante la relazione interpersonale fra il reflesso logo e la persona trattata, come valore aggiunto di un trattamento finalizzato al benessere. |